Salta al contenuto

Liquirizia per prostata e sistema urinario maschile – benefici e rischi

liquirizia prostata sistema urinario maschile

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta usata da millenni nella medicina tradizionale per le sue proprietà antinfiammatorie e digestive. Negli integratori per la salute maschile la trovi soprattutto come supporto al sistema urinario e prostatico. Ma c'è un avvertimento importante che devi conoscere: a dosaggi elevati può abbassare il testosterone. Vediamo cosa dice la scienza, quando ha senso usarla e quando evitarla.

Punti chiave

  • La liquirizia ha proprietà antinfiammatorie utili per la prostata e le vie urinarie, soprattutto nella prostatite cronica lieve
  • Il principio attivo principale è la glicirrizina, responsabile sia degli effetti terapeutici sia dei rischi
  • Dosi superiori a 7 grammi al giorno per più settimane possono ridurre il testosterone inibendo l'enzima 17-beta-idrossisteroide deidrogenasi
  • Ai dosaggi presenti negli integratori (50-200 mg di estratto) l'effetto sul testosterone è trascurabile
  • Controindicata in caso di ipertensione, problemi cardiaci, gravidanza o terapie con corticosteroidi e diuretici

Cos'è la liquirizia

La liquirizia è una pianta erbacea perenne originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente. Le sue radici contengono diversi composti attivi, ma il più importante è la glicirrizina, un saponoside dal sapore dolcissimo (è circa 50 volte più dolce dello zucchero). È proprio la glicirrizina a dare alla liquirizia sia i suoi benefici terapeutici sia i suoi effetti collaterali.

La liquirizia è usata da millenni nella medicina tradizionale cinese, ayurvedica ed europea per problemi digestivi, infiammazioni, tosse e affaticamento. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha confermato molte delle sue proprietà tradizionali e ne ha identificate altre nuove, soprattutto sul sistema urinario maschile.

Benefici per la prostata e le vie urinarie

L'azione antinfiammatoria della glicirrizina è il motivo principale per cui la liquirizia è inclusa in alcuni integratori per la salute maschile. La prostatite cronica e i sintomi irritativi delle basse vie urinarie sono problemi molto comuni negli uomini sopra i 40 anni, e l'infiammazione cronica della prostata è spesso uno dei meccanismi sottostanti.

Studi su modelli animali e alcune ricerche su umani hanno mostrato che gli estratti di liquirizia possono:

  • Ridurre i marcatori di infiammazione nella prostata
  • Migliorare i sintomi della prostatite cronica non batterica
  • Ridurre la sensazione di urgenza urinaria e bruciore
  • Avere un effetto diuretico delicato

Per questi motivi la liquirizia compare in alcuni integratori multi-ingrediente per la salute maschile come Erisil Plus, dove è presente a 75 mg in combinazione con altri estratti per la prostata come l'olio di semi di zucca.

Il limite dei 7 grammi: cosa devi sapere sul testosterone

Questa è la parte più importante e meno conosciuta della liquirizia. Studi scientifici hanno dimostrato che assunzioni elevate e prolungate di liquirizia possono ridurre i livelli di testosterone negli uomini.

Il meccanismo è preciso: la glicirrizina inibisce un enzima chiamato 17-beta-idrossisteroide deidrogenasi (17β-HSD), che è responsabile della conversione di androstenedione in testosterone nei testicoli. Inibendo questo enzima, la liquirizia rallenta la produzione naturale di testosterone.

Uno studio italiano del 2003 pubblicato sul New England Journal of Medicine ha mostrato che assumere 7 grammi al giorno di liquirizia per soli 4 giorni può ridurre il testosterone del 26% in uomini sani. Altri studi hanno confermato il fenomeno con dosi simili.

Però attenzione al contesto: stiamo parlando di 7 grammi di liquirizia o l'equivalente in glicirrizina, che è una quantità molto elevata. Negli integratori standard ne trovi 50-200 mg, cioè 35-140 volte di meno. A questi dosaggi l'effetto sul testosterone è trascurabile, e i benefici antinfiammatori sulla prostata possono superare i rischi.

Liquirizia normale vs deglicirrizinata (DGL)

Per chi vuole i benefici della liquirizia senza i rischi, esiste una versione “deglicirrizinata” chiamata DGL (deglycyrrhizinated licorice). Si tratta di liquirizia da cui è stata rimossa la glicirrizina, mantenendo gli altri composti attivi (flavonoidi, isoflavoni, polifenoli).

La DGL ha le seguenti caratteristiche:

  • Mantiene l'effetto antinfiammatorio sulla mucosa intestinale e gastrica
  • Non riduce il testosterone
  • Non causa ipertensione né ipopotassiemia
  • Può essere assunta più a lungo senza rischi
  • È meno efficace della liquirizia standard sui sintomi prostatici (perché parte dell'azione antinfiammatoria è proprio della glicirrizina)

La scelta tra le due forme dipende dall'uso: se serve un effetto rapido e potente sulla prostata per cicli brevi (4-8 settimane), la liquirizia standard ha senso. Se serve un uso prolungato per problemi gastrici o digestivi, la DGL è più sicura.

Effetti collaterali da conoscere

Oltre all'effetto sul testosterone alle alte dosi, la glicirrizina ha altri possibili effetti collaterali che diventano rilevanti con uso prolungato o dosaggi alti:

Ipertensione — La glicirrizina blocca un enzima che converte il cortisolo in cortisone, aumentando i livelli di cortisolo libero. Questo provoca ritenzione di sodio, aumento del volume sanguigno e quindi della pressione arteriosa. È l'effetto collaterale più comune e quello che limita di più l'uso prolungato della liquirizia.

Ipopotassiemia — Insieme alla ritenzione di sodio, c'è perdita di potassio. Livelli bassi di potassio possono causare debolezza muscolare, crampi, irregolarità cardiache.

Ritenzione idrica — Gonfiore alle gambe e al viso, soprattutto in chi ha già una predisposizione.

Mal di testa — Spesso legato all'aumento della pressione.

Tutti questi effetti sono dose-dipendenti e si manifestano principalmente con uso quotidiano prolungato di dosi elevate. Cicli brevi (4-8 settimane) di integratori a dosaggi standard raramente causano problemi in soggetti sani.

Controindicazioni

La liquirizia è controindicata in diverse situazioni. Non assumerla se:

  • Soffri di ipertensione (anche lieve)
  • Hai problemi cardiaci, insufficienza cardiaca, aritmie
  • Hai problemi renali
  • Stai assumendo farmaci antipertensivi (può ridurne l'efficacia)
  • Stai assumendo diuretici (rischio di disidratazione e squilibri elettrolitici)
  • Stai assumendo corticosteroidi (effetto additivo)
  • Sei in terapia con anticoagulanti (possibili interazioni)
  • Hai bassi livelli di potassio nel sangue

Dosaggio sicuro e modalità d'uso

Per uso integrativo, le dosi considerate sicure sono:

  • Estratto standard di liquirizia: 50-150 mg al giorno per cicli di 4-8 settimane massimo, con pausa di almeno 2 settimane prima di riprenderne l'uso
  • DGL (deglicirrizinata): 300-600 mg, con possibilità di uso più prolungato
  • Tisana di liquirizia: 1-2 tazze al giorno occasionalmente, evitare uso quotidiano prolungato

È sempre una buona idea misurare la pressione arteriosa periodicamente quando assumi integratori contenenti liquirizia, soprattutto nelle prime settimane.

In sintesi

La liquirizia è un ingrediente interessante per la salute prostatica ma va usata con consapevolezza. Ai dosaggi presenti negli integratori standard è sicura per la maggior parte degli uomini sani e può dare benefici reali sui sintomi infiammatori delle basse vie urinarie. Diventa rischiosa quando viene usata in quantità elevate, per periodi prolungati, o in combinazione con condizioni come ipertensione e cardiopatie. La regola d'oro è cicli brevi, dosaggi moderati, controllo della pressione e attenzione alle interazioni con altri farmaci.

Domande frequenti

La liquirizia abbassa davvero il testosterone?

Sì, ma solo a dosaggi molto elevati e prolungati. Studi hanno dimostrato che 7 grammi al giorno per 4 giorni possono ridurre il testosterone fino al 26% in uomini sani. Ai dosaggi presenti negli integratori (50-200 mg), questo effetto è trascurabile. Il rischio diventa concreto solo con caramelle alla liquirizia consumate in grandi quantità o con tisane molto concentrate prese ogni giorno per settimane.

Quanta liquirizia posso prendere senza rischi?

Per gli integratori standard, dosi di 50-150 mg di estratto al giorno sono considerate sicure per cicli di 4-8 settimane in persone sane senza ipertensione o problemi cardiaci. Se ami le caramelle alla liquirizia naturale, limitati a non più di 50 grammi al giorno e fai pause regolari. Le radici di liquirizia per tisane vanno usate occasionalmente, non come bevanda quotidiana.

Cos'è la liquirizia DGL?

La DGL (deglycyrrhizinated licorice) è liquirizia da cui è stata rimossa la glicirrizina. Mantiene gli effetti antinfiammatori sulla mucosa gastrica e intestinale ma non causa aumento di pressione, perdita di potassio o riduzione del testosterone. È la scelta più sicura per uso prolungato o per chi ha pressione alta. Però è meno efficace della liquirizia standard sui sintomi prostatici, perché parte dell'azione benefica viene proprio dalla glicirrizina.

Quando NON prendere la liquirizia?

Mai se hai pressione alta (anche borderline), problemi cardiaci, insufficienza renale, o se stai assumendo diuretici, antipertensivi, corticosteroidi o anticoagulanti. Da evitare anche in caso di gravidanza e allattamento. In gravidanza in particolare studi hanno collegato il consumo elevato di liquirizia con complicanze nello sviluppo del bambino.

Fonti scientifiche

Studi e fonti utilizzate per questo articolo

  1. Armanini D, Mattarello MJ, Fiore C, et al. Licorice reduces serum testosterone in healthy women. Steroids, 2004. PubMed →
  2. Armanini D, Bonanni G, Palermo M. Reduction of serum testosterone in men by licorice. New England Journal of Medicine, 1999. PubMed →
  3. Sakamoto K, Wakabayashi K. Inhibitory effect of glycyrrhetinic acid on testosterone production in rat gonads. Endocrinologia Japonica, 1988. PubMed →
  4. Licorice. NIH National Center for Complementary and Integrative Health. NCCIH →

Le fonti citate sono studi scientifici peer-reviewed e fonti istituzionali di riferimento. I link aprono in una nuova scheda. Aggiornamento delle fonti: aprile 2026.

Marco Lombardi
Scritto da Marco Lombardi

Ricercatore indipendente in salute maschile. Da oltre 5 anni analizza studi clinici su integratori, testosterone e funzione sessuale. Ogni articolo su UomoVitale è basato su evidenze scientifiche e fonti verificabili.

Disclaimer medico Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente informative e non sostituiscono in alcun modo il parere medico professionale. Non utilizzare queste informazioni per autodiagnosi o automedicazione. Consulta sempre il tuo medico o un professionista sanitario qualificato per qualsiasi domanda sulla tua salute. Leggi il disclaimer completo.